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notícies relacionades

Accogliere e accompagnare i separati e divorziati: proposta delle Comunità di Vita Cristiana

(Glòria Barrete –CR) Interrompere un progetto familiare, separarsi, divorziare o vivere una rottura sentimentale non è mai facile. E se al dolore e alla ferita che uno prova si aggiunge il rifiuto della propria comunità cristiana o la sensazione di non sentirsi degni, riprendersi diventa davvero difficile. Con l’obiettivo di accogliere, accompagnare e integrare la realtà di persone separate e divorziate, le Comunità di Vita Cristiana (Cvx) hanno ideato la Rete SAL.

Impegno e affetto della comunità cristiana dopo il nubifragio

(Laura Mor –CR) Le violenti piogge che si sono abbattute tra martedì 22 e mercoledì 23 ottobre sulla Catalogna seminando morte e distruzione hanno spinto la cittadina di Espluga de Francolí a lanciare un appello ai volontari di fronte al disastro provocato dal nubifragio. Commossi di fronte alle notizie di morti e dispersi, alcuni parrocchiani hanno lavorato fianco a fianco con i volontari nelle opere di pulizia e recupero di questa cittadina della Conca di Barberà.

Margron: “Bisogna trasformare la crisi della Chiesa in cambiamento”

(Fundació Joan Maragall) La domenicana Veronique Margron, presidente della Conferenza dei religiosi e religiose di Francia, ha pronunciato la lezione inaugurale dell’anno accademico della Fondazione Joan Maragall (FJM). L’evento è coinciso con il cambio della presidenza della Fondazione, assunta dal fisico e poeta David Jou, finora vicepresidente, al posto di Josep Maria Carbonell, presidente negli ultimi otto anni.

Preghiera a Montserrat per le persone accusate per il referendum independentista

(CR) Familiari e amici dei leader politici e della società civile incriminati per i fatti legati al referendum sull’indipendenza catalana del 1 ottobre 2017 hanno dato vita la sera di sabato 5 ottobre a una veglia di preghiera e riflessione nella basilica di S. Maria di Montserrat in vista della “sentenza del tribunale”. È stata un’iniziativa “di cristiani di diverse provenienze e sensibilità, come espressione di solidarietà con i prigionieri e gli esiliati catalani per motivi politici” che hanno chiesto di celebrarla a Montserrat.

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