Maria e Giuseppe Toniolo in viaggio di nozze

Maria e Giuseppe Toniolo in viaggio di nozze

Ti scrivo appena pranzato; dalla trattoria degli Stelloni in piazza San Petronio, godendo una bellissima vista, rallegrata più che mai dalla splendida notte pari alla giornata. Riguardo poi alle tue prescrizioni, ti basti dire che a Conegliano dopo un’ora di viaggio poco più, prima di partire colla ferrovia, abbiamo voluto prendere un brodo coll’ovo battuto! Dopo le due in ferrovia mangiammo di gusto pane e salame, con qualche sorso di vino da far resuscitare i morti“: Giuseppe Toniolo così scrive alla mamma il 4 settembre 1878 da Bologna, prima tappa del viaggio di nozze con Maria Schiratti che li porta da Pieve di Soligo a Roma, Orvieto e Assisi. Giuseppe Toniolo (1845-1918) è stato proclamato beato due ore fa nella basilica di San Paolo fuori le Mura dove mi pareva di conoscere tutti. Mi sentivo in famiglia. I Toniolo avevano sette figli. Giuseppe fu tante cose – economista, promotore di casse rurali e cooperative e associazioni e giornali, delle “settimane sociali” e di molto altro – ma a me interessa come sposo e padre. Nel primo commento una sua frase in una lettera alla fidanzata, che mi pare straordinaria. La faccio mia.